Anteprime, classici e film accompagnati da riflessioni d'autore e grandi ospiti, tra cinema e spiritualità. Ideato da Acec Milano, con la direzione artistica di Fabrizio Tassi e quella organizzativa di Gianluca Bernardini, con il sostegno di Cariplo e Regione Lombardia, e il patrocinio del Comune di Milano e l'Arcidiocesi milanese.

Nasce a Milano, e in altri cinque cittadine lombarde, il primo festival dedicato al “cinema dello spirito” e lo “spirito del cinema”. Non un festival cinematografico nel senso tradizionale del termine, semmai un luogo di visioni e riflessioni alla ricerca di quel cinema che si propone di esplorare l’invisibile, che ha il coraggio di confrontarsi con le domande fondamentali (il senso, la bellezza, la giustizia, la verità), che cerca, sperimenta, si mette in discussione. Il tema non è la religione o il sacro inteso in senso confessionale, ma la dimensione interiore dell’uomo, al di là di
ciò in cui crede o non crede.

Tre sezioni: Radici, dedicata ai maestri e ai capolavori della storia del cinema (dell’invisibile); Riflessioni, ovvero il meglio del cinema contemporaneo, tra opere da rileggere o da riscoprire, con l’aiuto di filosofi, poeti, rappresentanti del mondo religioso; Ricerca, con gli inediti, le anteprime, i film indipendenti, presentati dagli stessi autori. Al centro ci sarà il confronto e il dialogo tra ospiti e pubblico: ogni proiezione sarà seguita da un incontro (un’ora circa) per approfondire il film e i suoi temi.
Aquerò è la parola utilizzata da Bernadette di Lourdes per indicare “quello/a”, l’apparizione a cui non riusciva ancora a dare un nome. Una parola in dialetto occitano, semplice, quotidiana, per indicare qualcosa di straordinario, miracoloso. L’invisibile che si fa immagine.

Tre giorni a MILANO, nell’auditorium SAN FEDELE, da venerdì 9 a domenica 11 febbraio 2018, in tutto nove appuntamenti. E poi altri dieci eventi in cinque sale di CARUGATE, CESANO BOSCONE, CESANO MADERNO, GALLARATE e MAGENTA, perché questo è un festival diffuso e itinerante. Con un focus dedicato al rapporto tra il cinema e la figura di Giovanna d’Arco, che parte da maestri come Dreyer e Bresson e arriva all’opera folle e straordinaria di Bruno Dumont (Jeannette) presentata per la prima volta in Italia. Con anteprime di film che usciranno in sala nelle settimane successive, come quelli di Pasquale Scimeca e Cosimo Terlizzi. Con autori sempre originali e provocatori come Eugène Green e Pippo Delbono. Ma anche il milanesissimo Pane dal cielo (nato dall’esperienza dell’Opera San Francesco), la lezione illuminante del regista Michelangelo Frammartino e la possibilità di rivedere bellissimi film dimenticati di Herzog, Bressane e Sokurov, o di rileggere Malick, Assayas e Kim Ki-duk, aiutati da alcuni protagonisti del mondo della cultura italiana: Silvano Petrosino, Roberto Mordacci, Marco Vannini, Davide Rondoni, Paolo Mereghetti, Giuliano Zanchi, padre Andrea Dall’Asta, il maestro zen Carlo Zendo Tetsugen Serra…

Per il programma completo e per ulteriori informazioni: www.spiritodelcinema.it