Certe volte l’arte riesce a leggere il cambiare dei tempi con una tale accuratezza da sembrare realizzata… nel futuro. È il caso di «Il coraggio della verità - The Hate U Give», tratto dall’omonimo libro di Angie Thomas, prodotto nel 2018, ma attualissimo.

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«L’odio con cui crescete i bambini colpisce tutti quanti» è un frase pronunciata dal rapper 2Pac, cantante molto amato dalla comunità afro-americana, ed è un assunto cardine della filosofia della protagonista del film: Starr Carter.

Nel suo nome c’è la luce, e nei suoi 16 anni c’è tutta la vitalità e la consapevolezza di chi ha incontrato la durezza di un quartiere povero, governato dalla criminalità. La ragazza vive sul confine tra due mondi: per fuggire al degrado è stata mandata in una scuola privata, composta quasi interamente da ragazzi bianchi e privilegiati.

La sera, a casa, deve però fare i conti con le sue origini e la sua pelle. Nonostante i tentativi, la sua famiglia fatica infatti a salire la scala sociale. E la violenza viene anche da luoghi inaspettati. Una sera Starr viene accompagnata a casa dal suo amico Khalil. Un poliziotto bianco li ferma per un controllo. Un gesto imprudente di Khalil spaventa l’agente il quale non esita a freddarlo a bruciapelo davanti alla ragazza. Inizia per Starr un lungo percorso attraverso le aule di tribunale e i pregiudizi, per ottenere giustizia.

Khalil come George Floyd, Starr come i molti aderenti al movimento «Black Lives Matter», sono tante le analogie, ma c’è anche altro. Il film, sebbene con una regia non sempre sicura, riflette sull’odio che scorre invisibile, ma presente, nella società. Un odio che si passa, si moltiplica e uccide. La vittima della polizia è poco più di un bambino, così come la sua amica e il fratellino che, più avanti nel film, verrà colpito in una maniera inaspettata, drammatica e interrogante, da questo ciclo di violenza. Chi avrà il coraggio di spezzare questa catena? Ma soprattutto, come spezzarla? Sicuramente l’inizio della rivoluzione antiviolenza può passare anche da opere come queste, non perfette, ma molto consapevoli. Da vedere con i giovani.

Temi: giovani, violenza, odio, razzismo, riscatto, accettazione

Di Gianluca Bernardini e Gabriele Lingiardi